Provincia di Lecce

La provincia di Lecce (provincia de Lècce in salentino) è una provincia della Puglia di 815.488 abitanti[1], la seconda più popolosa della regione dopo quella di Bari e la ventunesima più popolosa d’Italia[2]. È inclusa totalmente nella regione geografica del Salento ed è la più orientale d’Italia.

Affacciata ad est sul Mar Adriatico (canale d’Otranto) e a sud-ovest sul Mar Ionio, la provincia di Lecce occupa l’estremità meridionale della Puglia e confina a nord-est con la Provincia di Brindisi e a nord-ovest con la Provincia di Taranto.

La provincia di Lecce, estesa per 2.759,39 chilometri quadrati (il 14,3% del territorio pugliese), è la terza provincia per estensione territoriale della Regione dopo quelle di Foggia e di Bari.

La provincia, inclusa totalmente nella subregione del Salento, è sostanzialmente pianeggiante. A nord si estende la Pianura Salentina (oTavoliere di Lecce) che costituisce un vasto e uniforme bassopiano caratterizzato da poderosi strati di terra rossa e dall’assenza di corsi d’acqua di superficie per via della natura carsica del terreno che presenta innumeroveli inghiottitoi (chiamati vore o capoventi), punti di richiamo delle piovane che convogliono l’acqua nel sottosuolo alimentando veri e propri fiumi sotterranei. A sud si elevano i modesti rilievi collinari delle Serre Salentine la cui altezza massima raggiunge i 201 m s.l.m. con la Serra dei Cianci in territorio di Alessano.

La fascia costiera, lunga 222 km[3], è caratterizzata da spiagge di sabbia fine, con affioramenti di acque freatiche e bacini retrodunali, intervallate da lunghi tratti rocciosi e alte falesie che sprofondono nel mare. Lungo la costa adriatica meridionale si concentrono numerose grotte naturali come la Grotta Zinzulusa. Fanno parte del territorio anche i bacini costieri dei Laghi Alimini (Alimini Grande e Alimini Piccolo), situati a nord di Otranto, e l’area paludosa delle Cesine.

Orografia

Serra di Corsano

Serre Salentine

Il Salento e in particolare la provincia di Lecce non ha montagne, ma piccole colline che difficilmente raggiungono i duecento metri sul livello del mare. Sono conosciute con il nome di “serre” o Murge salentine e, geograficamente, rappresentano le propaggini meridionali delle Murge che, alte a volte più di 500 metri possono considerarsi le loro sorelle maggiori. Tuttavia, non c’è soluzione di continuità: le Murge Salentine sono separate da quelle Tarantine e dalla Terra di Bari dal grande Tavoliere di Lecce, una vasta area pianeggiante posta tra Taranto e Brindisi.

Le colline della provincia sono:

Denominazione Altezza (m)
Serra dei Cianci 201 m
Monte Sant’Eleuterio 198 m
Serra di Montesardo 182 m
Madonna della Serra 169 m
La Serra 165 m
Serra dei Peccatori 159 m
Serra di Vereto 154 m
Serra Magnone 151 m
Monte Rotondo 148 m
Serra Falitte 145 m
Specchia Silva 145 m
Serra Mucorone 139 m
Monte Fiusco 135 m
Serra di Pozzo Mauro 132 m
Denominazione Altezza (m)
Serra del Mito 126 m
Serra di Poggiardo 126 m
Monte Mattia 122 m
Serra di Casavecchia 111 m
Serra La Motta 106 m
Serra del Rio 104 m
Serra di Monte Li Specchi 104 m
Serra di Montevergine 101 m
Serra di Martignano 91 m
Serra di Castelforte 90 m
Serra Campilatini 90 m
Serra Calaturo 86 m
Serra Potenza 86 m

Mare

Otranto dal bastione dei Pelasgi

La spiaggia di Punta Prosciutto nel territorio di Porto Cesareo

Veduta del mare di Torre Sant’Andrea

Litorale di Marina Serra

La fascia costiera della provincia è ricoperta di una rigogliosa macchia mediterranea e di folte pinete. La costa si presenta alta e rocciosa con scogliere a picco sul mare sul versante adriatico da Otranto fino a Santa Maria di Leuca e sullo Ionio nel tratto compreso fra Gallipoli e le marine diNardò. Il resto della costa è bassa e sabbiosa. In alcune aree vi è la presenza di ampi tratti di dune e di zone paludose.

Le località rivierasche più rinomate (dall’Adriatico allo Ionio) sono: San Cataldo, San Foca, Torre dell’Orso, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro,Santa Maria di Leuca, Marina di Pescoluse, Torre San Giovanni, Gallipoli, Santa Maria al Bagno e Porto Cesareo.

I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 26 sui 97 totali. Tredici sono collocati sulla costa adriatica e altrettanti su quella ionica. Il comune di Castrignano del Capo, nel quale ricade la marina di Santa Maria di Leuca, è bagnato da entrambi i mari. Questo se si considera Punta Meliso, la punta del santuario di Leuca, il confine dei due mari. In realta per le convenzioni nautiche il punto di separazione tra ilMar Ionio e Mar Adriatico è il Capo d’Otranto, situato nell’omonimo comune.

Comuni ionici

  • Copertino
  • Porto Cesareo
  • Nardò
  • Galatone
  • Sannicola
  • Gallipoli
  • Taviano
  • Racale
  • Alliste
  • Ugento
  • Salve
  • Morciano di Leuca
  • Patù
  • Castrignano del Capo
  • Casarano

Comuni adriatici

  • Castrignano del Capo
  • Gagliano del Capo
  • Alessano
  • Corsano
  • Tiggiano
  • Tricase
  • Andrano
  • Diso
  • Castro
  • Santa Cesarea Terme
  • Otranto
  • Melendugno
  • Vernole
  • Lecce

Clima 

Il clima della provincia è fondamentalmente mediterraneo ma con punte continentali, riscontrabili specialmente d’inverno. Nel semestre freddo (segnatamente nei mesi di gennaio e febbraio) non sono rari episodi di freddo intenso, con minime notturne sotto zero, dovute a cieli sereni e venti assenti immediatamente successivi ad avvezioni di aria gelida da est. L’estate è in genere calda, afosa, particolarmente siccitosa e con massime in talune condizioni superiori ai 40 °C, specie nelle zone più interne con venti molto secchi da sud-ovest. Le precipitazioni, concentrate soprattutto nel periodo invernale e autunnale, si attestano mediamente sull’ordine di 600 mm di pioggia annuali.

La provincia comprende nel suo territorio un’isola linguistica, la Grecìa Salentina, nella quale si parla un dialetto neo-greco noto come griko. Essa comprende attualmente undici comuni: nove di lingua ellenofona (Calimera, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino) e altri due non ellenofoni di recente ingresso (Carpignano Salentino e Cutrofiano), riuniti nell’Unione dei comuni della Grecia Salentina, comprendente in totale circa 50.000 abitanti.La provincia di Lecce trae le sue origini dall’antica provincia di Terra d’Otranto. La Terra d’Otranto comprendeva fin dal XI secolo i territori delle attuali province di Lecce, Taranto e Brindisi(con l’eccezione di Fasano e Cisternino). Fino al 1663 comprendeva anche il territorio di Matera (Basilicata). Il suo capoluogo fu in un primo momento Otranto, ma in epoca normanna (XII secolo) fu sostituita da Lecce. Dopo l’unità d’Italia, la Terra d’Otranto cambiò nome in Provincia di Lecce, e il suo territorio fu diviso nei quattro circondari di Lecce, Gallipoli, Brindisi eTaranto. Il suo smembramento iniziò nel 1923, quando la parte occidentale della Provincia di Lecce si costituì come Provincia dello Jonio (la quale sarebbe stata rinominata Provincia di Taranto nel 1951). Nel 1927 fu invece privata del restante territorio settentrionale, che fu unito a due comuni della Provincia di Bari dell’epoca (Fasano e Cisternino, già appartenenti allaTerra di Bari) per costituire la Provincia di Brindisi.

Simboli

Gonfalone della provincia

Stemma d'Aragona, da cui deriva lo stemma della Provincia di Lecce

Lo stemma della provincia di Lecce, approvato con decreto del Capo del Governo in data 30 novembre 1933, ha la seguente descrizione araldica:

« D’oro, a quattro pali di rosso, al delfino stizzoso, al naturale, guizzante in palo sul tutto con la coda in alto e la testa in basso, volta a destra imboccante la mezza luna d’argento, parimenti volta a destra»

Esso deriva dall’antico stemma della Terra d’Otranto, che a sua volta deriva dallo scudo araldico degli Aragona, che nel corso del XIV-XV secolo possedevano gli attuali territori della provincia di Lecce. La leggenda fa risalire a Goffredo il Villoso l’origine di tale stemma, visibile in tutta l’Europa Mediterranea, costituito da quattro pali rossi su fondo d’oro. Secondo il Libre de feyts d’Arms de Catalunya, Carlo il Calvo per premiare Goffredo che aveva valorosamente combattuto al suo fianco, intinse quattro dita nel sangue che scorreva copioso dalle ferite e le passò sullo scudo del conte che a quel tempo era completamente senza contrassegni, dando così vita ai “pali catalani”. Lo stemma della provincia di Lecce, oltre ad avere il classico “Scudo d’Aragona” è caricato con un delfino “stizzoso” che afferra in bocca una mezzaluna. Tale elemento araldico venne aggiunto nel corso del XV-XVI secolo quando il Salento si ergeva a “bastione” contro i turchi, infatti la mezzaluna è proprio uno dei simboli di tale popolazione, che nel corso soprattutto dei secoli XV-XVI effettuavano numerose incursioni nel Mediterraneo.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Le principali architetture religiose da segnalare sono:

Basilica di Santa Croce

Architetture religiose a Lecce [modifica]

  • Duomo di Lecce: collocato nell’omonima piazza, fu costruito una prima volta nel 1144, poi nel 1230. Venne ricostruito per volere del vescovo Luigi Pappacoda dall’architetto leccese Giuseppe Zimbalo a partire dal 1659 a cui si deve anche l’attigua torre campanaria alta 70 metri circa e suddivisa in 5 piani con finestre molto slanciate; termina con una loggia ottagonale. Il Duomo è dedicato a Maria Santissima Assunta.
  • Basilica di Santa Croce: monumento simbolo del barocco leccese, fu costruita a cavallo di due secoli, dal 1549 al 1695, su disegni di Gabriele Riccardi e da architetti del calibro di Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo. Il prospetto, ricco di simboli, statue e decorazioni, si divide in tre sezioni. L’interno, a croce latina e a tre navate, è di pura forma basilicale.
  • Chiesa di Sant’Irene dei Teatini: fu edificata a partire dal 1591 su progetto del teatino Francesco Grimaldi. Presenta una grandiosa facciatacomposta da due assetti stilistici sovrapposti. Sulla trabeazione è posta un’iscrizione dedicata a Santa Irene: «Irene virgini et martiri». L’interno, a croce latina e ad una sola navata, si modula in modo molto più sobrio rispetto al prospetto esterno, presentando, per ogni lato, tre profonde cappelle, comunicanti tra loro, caratterizzate da volte ellittiche illuminate a luce naturale. Presenta molti altari e ospita numerosissime tele di inestimabile valore artistico.
  • Chiesa di San Giovanni Battista: fu realizzata nel 1690-91 dallo Zimbalo. Il prospetto, ricco di decori barocchi, colonne, capitelli, statue, trofei di fiori, è diviso in due ordini da una balaustra. L’interno, a pianta a croce greca, presenta ricchi altari. Il pulpito è l’unico delle chiese leccesi ad essere realizzato in pietra leccese. La copertura è a capriate lignee; la realizzazione della cupola fu sconsigliata per le grandi dimensioni della campata.
  • Chiesa di San Matteo: fu nel 1667 dai disegni dell’architetto Giovann’Andrea Larducci e presenta gli elementi architettonici tipici delle chiese del pieno periodo barocco dell’Italia centrale. Il suo accordo plastico composto dall’ordine inferiore convesso e il superiore concavo, infatti, è poco usuale tra i monumenti dell’arte del Salento e di Lecce.

Architetture religiose in provincia [modifica]

Cattedrale di Otranto

Chiesa Madre di Campi Salentina

Chiesa Madre di Muro Leccese

  • Cattedrale Maria Santissima Annunziata a Otranto: edificata sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano, è stata consacrata al culto il primo agosto 1088 durante il papato di Urbano II. All’interno, in sette grandi armadi, si conservano le ossa dei beati Martiri di Otranto. Di inestimabile valore artistico è il mosaico pavimentale eseguito tra il 1163 e il 1166 dal monaco basilianoPantaleone che raffigura l’albero della vita.
  • Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta a Nardò: l’attuale cattedrale sorge, probabilmente, sul luogo dove, un tempo, fu fondata l’antica chiesa di Sancta Maria de Neritorio, ad opera di alcuni monaci orientali che nel VII secolo sfuggirono alle persecuzioni iconoclaste. Il cenobio, dedicato alla Madonna Assunta, è presente sin dal 1088. Il corpo dell’edificio fu modificato nel corso dei secoli; a partire dal 1354, in seguito a danneggiamenti provocati da un sisma, fino agli ultimi anni dell’Ottocento, quando la facciata fu riportata al suo aspetto più classico.
  • Cattedrale di Sant’Agata a Gallipoli: è una costruzione barocca del XVII secolo, riedificata sul luogo di una chiesetta romanica dedicata a San Giovanni Crisostomo. Si trova al centro e nel punto più alto dell’isola che ospita in nucleo antico della città, sito probabilmente destinato ad area sacra sin dall’antichità.
  • Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo a Galatina: fu costruita ex novo nel 1633 sull’area di un precedente edificio sacro. Di notevole interesse gli affreschi della volta, gli altari in marmo policromo, l’antico cappellone del Sacramento, le tele e le statue. Nel 1663, per volere di Mons. Adarzo de Santander, Vescovo di Otranto, la facciata fu impreziosita con l’aggiunta di tre portali commissionati a Giuseppe Zimbalo e vennero realizzate anche le nicchie e i santi che in esse sono posizionate.
  • Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina: uno dei più insigni monumenti dell’arte romanica e gotica in Puglia, fu realizzata tra il 1369 e il 1391 per volontà di Raimondello Orsini del Balzo. L’edificio fu costruito su una preesistente chiesa bizantina di rito greco risalente al IX-X secolo. L’interno conserva una pregevole decorazione pittorica eseguita nei primi decenni del XV secolo per volontà di Maria d’Enghien.
  • Chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie a Campi Salentina: di stile rinascimentale, risale al 1579 e sostituisce l’antico edificio di culto databile al XIV secolo. Dalla prima metà del XVII secolo la struttura conobbe l’avvento del barocco che sostituì gli originari elementi architettonici del Cinquecento.
  • Chiesa Madre di Maria SS. Annunziata a Casarano: edificata nei primi anni del XVIII secolo, sorge sulle fondamenta di un preesistente edificio risalente al Cinquecento e di cui rimangono i caratteristici archetti. All’interno, a croce latina, si possono ammirare numerosi dipinti tra cui alcuni del leccese Oronzo Tiso e del Coppola.
  • Ex Chiesa Cattedrale dell’Annunziata a Castro: a croce latina, fu costruita nel 1171, probabilmente sulle rovine di un tempio greco. Si compone di una sola navata terminante in tre absidi. I continui interventi e rifacimenti nel corso dei secoli, hanno sensibilmente alterato la struttura originaria in stile romanico.
  • Chiesa Madre della Madonna delle Nevi a Copertino: sorse nel 1088 per volontà del conte Goffredo il Normanno e fu intitolata alla Vergine Assunta. Nel 1235 Manfredi, principe di Taranto e conte di Copertino la elevò a basilica intitolandola alla Vergine delle Nevi.
  • Santuario del SS. Crocifisso della Pietà a Galatone: fu costruito fra il 1683 e il 1694 sulle fondamenta di una precedente chiesa risalente al 1623, crollata rovinosamente nel febbaraio del 1682. L’antica chiesa venne innalzata per custodire un’icona raffigurante il SS. Crocifisso della Pietà (XIV secolo) ancora oggi presente al centro dell’altare maggiore. Fu elevata a Santuario nel 1796 da papa Pio VI.
  • Chiesa Madre dell’Annunziata a Muro Leccese: fu costruita tra il 1680 e il 1693. L’interno, a croce latina, ospita numerevoli opere pittoriche e pregevoli altari scolpiti in pietra leccese.
  • Chiesa Madre di Sant’Andrea Apostolo a Presicce: distrutta dal terremoto del 1743, venne ricostruita tra il 1778 e il 1781. Conserva ancora intatto il campanile rinascimentale (m 27,60) finemente decorato, risalente alla metà del XVI secolo.
  • Chiesa Madre Maria SS. Assunta a Vernole: ultimata nel 1730, venne consacrata nel 1748. L’interno è a croce latina a navata unica. Il campanile è del 1740.

Architetture militari [modifica]

Castelli [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castelli della provincia di Lecce.

Castello di Andrano

Castello di Corigliano d’Otranto

  • Castello di Gian Giacomo dell’Acaya ad Acaya
  • Castello di Acquarica ad Acquarica del Capo
  • Castello Spinola-Caracciolo ad Andrano
  • Castello dei Gualtieri a Castrignano de’ Greci
  • Castello aragonese a Castro
  • Castello di Copertino a Copertino
  • Castello de’ Monti a Corigliano d’Otranto
  • Castello dei Bonsecolo a Felline
  • Castello di Gallipoli a Gallipoli
  • Castello Carlo V a Lecce
  • Castello Castromediano – Valentini a Morciano di Leuca
  • Castello aragonese a Otranto

Torri costiere

Lungo tutto il litorale della provincia è possibile ammirare delle torri cinquecentesche fatte costruire da Carlo V per difendere il territorio salentino dalle incursioni dei Saraceni. Se ne contano attualmente circa un’ottantina.

Demografia

I dati ISTAT fanno riferimento al bilancio demografico mensile al 31 dicembre 2010[4].

I comuni della Provincia sono 97.

Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti [modifica]

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Lecce-Stemma.png Lecce 95.520 238,39 400,69 49
Nardò-Stemma.png Nardò 31.952 190,52 167,71 45
Galatina-Stemma.png Galatina 27.299 81,62 334,46 75
Copertino-Stemma.png Copertino 24.527 57,76 424,36 34
Gallipoli-Stemma.png Gallipoli 21.139 40,35 523,89 12
Casarano-Stemma.png Casarano 20.632 38,08 541,81 109
Tricase-Stemma.png Tricase 17.792 42,64 417,26 98
Galatone-Stemma.png Galatone 15.834 46,54 340,22 58

Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti

Stemma Comune Popolazione
Maglie-Stemma.png Maglie 14.981
Surbo-Stemma.png Surbo 14.876
Trepuzzi-Stemma.png Trepuzzi 14.688
Squinzano-Stemma.png Squinzano 14.537
Veglie-Stemma.png Veglie 14.369
Leverano-Stemma.png Leverano 14.267
Monteroni di Lecce-Stemma.png Monteroni di Lecce 13.964
Taurisano-Stemma.png Taurisano 12.675
Taviano-Stemma.png Taviano 12.632
Cavallino-Stemma.png Cavallino 12.428
Carmiano-Stemma.png Carmiano 12.366
Ugento-Stemma.png Ugento 12.266
Matino-Stemma.png Matino 11.795
Lizzanello-Stemma.png Lizzanello 11.788
Racale-Stemma.png Racale 10.892
Stemma Comune Popolazione
Campi Salentina-Stemma.png Campi Salentina 10.820
Melendugno-Stemma.png Melendugno 9.838
Aradeo-Stemma.png Aradeo 9.827
Ruffano-Stemma.png Ruffano 9.724
Martano-Stemma.png Martano 9.485
Parabita-Stemma.png Parabita 9.374
Cutrofiano-Stemma.png Cutrofiano 9.292
Salice Salentino-Stemma.png Salice Salentino 8.767
Lequile-Stemma.png Lequile 8.617
San Cesario di Lecce-Stemma.png San Cesario di Lecce 8.398
Novoli-Stemma.png Novoli 8.200
Vernole-Stemma.png Vernole 7.404
Melissano-Stemma.png Melissano 7.357
Calimera-Stemma.png Calimera 7.281
Scorrano-Stemma.png Scorrano 7.027
Stemma Comune Popolazione
Alliste-Stemma.png Alliste 6.719
Alessano-Stemma.png Alessano 6.552
Collepasso-Stemma.png Collepasso 6.428
Poggiardo-Stemma.png Poggiardo 6.140
Sannicola-Stemma.png Sannicola 5.965
Guagnano-Stemma.png Guagnano 5.943
Corigliano d'Otranto-Stemma.png Corigliano d’Otranto 5.889
San Donato di Lecce-Stemma.png San Donato di Lecce 5.871
Corsano-Stemma.png Corsano 5.693
Porto Cesareo-Stemma.png Porto Cesareo 5.675
Presicce-Stemma.png Presicce 5.621
Soleto-Stemma.png Soleto 5.572
Otranto-Stemma.png Otranto 5.548
Alezio-Stemma.png Alezio 5.547
Stemma Comune Popolazione
Neviano-Stemma.png Neviano 5.533
Gagliano del Capo-Stemma.png Gagliano del Capo 5.485
Castrignano del Capo-Stemma.png Castrignano del Capo 5.422
Tuglie-Stemma.png Tuglie 5.320
Muro Leccese-Stemma.png Muro Leccese 5.123
Andrano-Stemma.png Andrano 5.027
Acquarica del Capo-Stemma.png Acquarica del Capo 4.951
Specchia-Stemma.png Specchia 4.912
Salve-Stemma.png Salve 4.708
Supersano-Stemma.png Supersano 4.510
Uggiano la Chiesa-Stemma.png Uggiano la Chiesa 4.444
Cursi-Stemma.png Cursi 4.280
Castrignano de' Greci-Stemma.png Castrignano de’ Greci 4.144
Sogliano Cavour-Stemma.png Sogliano Cavour 4.122
Arnesano-Stemma.png Arnesano 3.981
Stemma Comune Popolazione
Carpignano Salentino-Stemma.png Carpignano Salentino 3.853
Spongano-Stemma.png Spongano 3.803
Minervino di Lecce-Stemma.png Minervino di Lecce 3.787
Miggiano-Stemma.png Miggiano 3.685
San Pietro in Lama-Stemma.png San Pietro in Lama 3.628
Morciano di Leuca-Stemma.png Morciano di Leuca 3.460
Diso-Stemma.png Diso 3.137
Santa Cesarea Terme-Stemma.png Santa Cesarea Terme 3.051
Castri di Lecce-Stemma.png Castri di Lecce 3.030
Tiggiano-Stemma.png Tiggiano 2.931
Botrugno-Stemma.png Botrugno 2.891
Montesano Salentino-Stemma.png Montesano Salentino 2.696
Caprarica di Lecce-Stemma.png Caprarica di Lecce 2.595
Castro (Puglia)-Stemma.png Castro 2.495
Nociglia-Stemma.png Nociglia 2.482
Stemma Comune Popolazione
Sternatia-Stemma.png Sternatia 2.459
Ortelle-Stemma.png Ortelle 2.413
Melpignano-Stemma.png Melpignano 2.217
San Cassiano-Stemma.png San Cassiano 2.126
Zollino-Stemma.png Zollino 2.072
Seclì-Stemma.png Seclì 1.938
Giurdignano-Stemma.png Giurdignano 1.917
Bagnolo del Salento-Stemma.png Bagnolo del Salento 1.880
Cannole-Stemma.png Cannole 1.758
Martignano-Stemma.png Martignano 1.748
Patù-Stemma.png Patù 1.740
Surano-Stemma.png Surano 1.724
Palmariggi-Stemma.png Palmariggi 1.580
Sanarica-Stemma.png Sanarica 1.490
Giuggianello-Stemma.png Giuggianello 1.256

Numerose sono anche le frazioni e le località marine. Le più popolose e importanti sono:

Acaya (Vernole), Acquarica di Lecce (Vernole), Barbarano del Capo (Morciano di Leuca), Borgagne (Melendugno), Casamassella (Uggiano la Chiesa), Castiglione d’Otranto (Andrano),Castromediano (Cavallino), Cerfignano (Santa Cesarea Terme), Cocumola (Minervino di Lecce), Collemeto (Galatina), Depressa (Tricase), Dragoni (Lequile),  Felline (Alliste), Frigole(Lecce), Galugnano (San Donato di Lecce), Gemini (Ugento), Giuliano di Lecce (Castrignano del Capo), Magliano (Carmiano), Marina di Andrano (Andrano), Marina di Mancaversa(Taviano), Marina di San Gregorio (Patù), Marittima (Diso), Merine (Lizzanello),  Montesardo (Alessano), Noha (Galatina), Roca Vecchia (Melendugno), San Cataldo, Santa Caterina (Nardò), San Foca (Melendugno), Sant’Isidoro (Nardò), Santa Maria al Bagno (Nardò), Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo), Serrano (Carpignano Salentino), Specchia Gallone(Minervino di Lecce), Strudà (Vernole), Torre Lapillo (Porto Cesareo), Torre Chianca (Lecce), Torre dell’Orso (Melendugno), Torre San Giovanni (Ugento), Torre Sant’Andrea (Melendugno),Torrepaduli (Ruffano), Vaste (Poggiardo),  Vignacastrisi (Ortelle), Villa Baldassarri (Guagnano), Villa Convento (divisa fra Novoli e Lecce), Vitigliano (Santa Cesarea Terme).

Monumenti nazionali

Anfiteatro romano, Lecce

Nella provincia di Lecce insistono cinque importanti Monumenti nazionali:

Apollon-icon.png Monumenti nazionali
Lecce Anfiteatro
Copertino Castello Angioino (1875)
Galatina Basilica di Santa Caterina d’Alessandria (1877)
Patù Heroon “Centopietre” (1873)
Soleto Guglia di Raimondello (1875)

I monumenti megalitici

La Provincia è ricca di monumenti megalitici (dolmen e menhir), disseminati sul tutto il territorio e in misura maggiore nei comuni del versante orientale.

Si tratta di monumenti antichissimi sulle cui origini e funzioni si può solo azzardare alcune ipotesi.

Tra le possibili ipotesi sulle funzioni dei dolmen, quella che li interpreta come tumuli funebri pare essere avvalorata dal ritrovamento di resti di scheletri nei pressi di alcuni. I megaliti potrebbero rappresentare dei veri e propri “trionfi”, antesignani degli archi e degli obelischi che i grandi del passato vollero per immortalare le proprie gesta. L’orientamento delle aperture dei dolmen e delle facce più larghe dei menhir (allineati in genere lungo l’asse E – W) farebbe invece pensare a riti legati al culto del dio Sole.

Dopo l’avvento del Cristianesimo, per frenare i riti pagani legati ai megaliti, la Chiesa fece suoi questi monumenti cristianizzandoli tramite incisioni di croci o altri simboli cristiani e li trasformò in “Osanna” e quindi in luoghi di pellegrinaggio, dove a Pasqua si issavano rami di olivo, con un rito che ancora oggi è praticato in numerose località salentine.

I dolmen

I dolmen (dal bretone dol ”tavola” e men ”pietra”), pur rispettando uno schema strutturale di base, presentano diverse tipologie costruttive. Generalmente sono costituiti da tre o quattro lastre litiche infisse verticalmente nel terreno; su queste viene poggiata una lastra che funge da apertura. L’orientamento dell’apertura è sempre verso Oriente. La funzione svolta dai dolmen non è ancora conosciuta con certezza. Al riguardo sono state avanzate delle ipotesi che li vogliono monumenti funebri o luoghi dediti a riti sacrificali.

I menhir

I menhir (dal bretone men ”pietra” e hir ”lunga”) o “pietrefitte” sono parallelepipedi ricavati da un unico blocco di roccia (monolite). Essi recano spesso incisioni o sono modellati in forme particolari, tanto da rendere lecite le interpretazioni che li vogliono, di volta in volta, simboli fallici, monumenti funebri, segnali di confine di un territorio. L’orientamento delle facce più larghe, esposte rispettivamente ad Est e ad Ovest, e la collocazione di alcuni di essi lungo la direzione dei raggi del sole nei giorni di solstizio ed equinozio, potrebbero essere indizio di un rapporto con il culto degli astri e con i riti ad essi legati.

Curiosità

  • Punta Palascìa o Capo d’Otranto, situato nel territorio comunale di Otranto, è il punto più a Oriente d’Italia. Secondo le convenzioni nautiche questo luogo è il punto di separazione tra il Mar Ionio ed il Mar Adriatico[6].
  • Dalla costa adriatica, in particolare nei pressi di Otranto e Santa Cesarea Terme, nelle giornate limpide è possibile vedere le montagne dell’Albania.
credits wikipedia.org