La provincia di Taranto (provìnge de Tarde in tarantino) è una provincia della Puglia meridionale di 579.556 abitanti.
Affacciata a sud sul Mar Ionio, confina ad ovest con la Provincia di Matera (regione Basilicata), a nord con la Provincia di Bari, a est con laProvincia di Brindisi, a sud-est con la Provincia di Lecce. La provincia è parzialmente inclusa nella regione geografica del Salento.
Geografia
Fa parte del territorio provinciale anche il grosso bacino idrico del Mar Piccolo, su cui si affaccia la stessa città di Taranto.
È attraversata dalla Via Appia e dall’Autostrada A14.
Orografia
La provincia di Taranto è in gran parte pianeggiante e per il resto collinare. Le pianure si sviluppano parallele alla costa jonica fino a circa 15 chilometri verso l’interno, dove si innalza il modesto altopiano calcareo delle Murge, culminante nei 505 metri del Monte Sarresso. Nella zona orientale della provincia le ondulazioni morfologiche sono ancora più lievi, infatti le Murge Salentine non superano i 150 metri.
Monti
| Denominazione | Altitudine |
|---|---|
| Monte Angiulli | 440 m |
| Monte Bagnolo | 124 m |
| Monte Malagastro | 126 m |
| Monte del Diavolo | 117 m |
| Monte Fellone | 310 m |
| Monte Scotano | 326 m |
| Monte Trazzonara | 425 m |
| Monte Paretone | 430 m |
| Monte Sant’Elia (Massafra) | 450 m |
| Capo di Gallo | 484 m |
| Monte Sarresso | 505 m |
| Monte Orsetti | 461 m |
| Monte Santa Trinità (Montecamplo) | 411 m |
| Murgia Catena | 443 m |
| Serra di Sant’Elia | 145 m |
| Monte della Marina | 100 m |
| Monte Furlano | 90 m |
| Monte Specchiuddo | 72 m |
Storia
Il 23 settembre 1923, Taranto diviene provincia per gemmazione dall’antica regione della Terra d’Otranto, quale riconoscimento dell’importante ruolo che la città ricoprì sia nell’epoca antica che in quella moderna. Fino al 1951 venne denominata Provincia dello Ionio.
Le origini
Come stemma da utilizzare si pensò all’antico emblema della città suggerito da Pirro, intervenuto come alleato dei Tarantini nella Guerra contro Roma: uno scorpione con tre gigli effigiati sul dorso, reggente la corona del Principato di Taranto tra le chele. Il re dell’Epiro infatti, osservando la città dalle alture che la circondano, ebbe l’impressione che la conformazione urbana ricordasse la figura di uno scorpione. Questo stemma avrebbe funto anche da deterrente psicologico: i nemici avrebbero reputato i magno-greci pericolosi come uno scorpione.
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Moneta d’argento di Taranto raffigurante Taras
Fu così per oltre 17 secoli, fino a quando lo scorpione fu sostituito da uno stemma raffigurante un uomo coronato a cavallo di un delfino, con un tridente nella mano destra e con uno scudo decorato con uno scorpione nella mano sinistra. Più tardi, questo stemma fu nuovamente sostituito da un altro raffigurante un giovane nudo a cavallo di un delfino, con un tridente nella mano destra e con il braccio sinistro avvolto in una “Clamide”, il mantello di origine greca utilizzato in battaglia. Pur trattandosi di un’immagine che si ispira a quella raffigurata sulle monete magno-greche del periodo di massimo splendore della città, l’identità del giovane non è chiara, in quanto le fonti letterarie in merito sono discordi: secondo Aristotele si tratterebbe di Taras, figlio del Dio Poseidone e della ninfa Satyria; secondo Pausania invece, si tratterebbe diFalanto, il fondatore della città che secondo la tradizione sarebbe stato portato in salvo da un delfino sulla terraferma.
Lo stemma con lo scorpione invece fu scelto come emblema della Provincia di Taranto, e fu riconosciuto ufficialmente il 24 febbraio 1927 con decreto firmato da Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini:
“D’argento allo scorpione nero, posto in palo, caricato di tre gigli d’oro e sostenente con le chele una corona all’antica, d’oro. Lo scudo sarà fregiato dalla speciale corona da Provincia”. Decreto reale di concessione in data 24 febbraio 1927, registrato alla Corte dei Conti il giorno 11 marzo 1927, Reg. 3 Fin., foglio 347 e trascritto nel Libro araldico degli enti morali.
Il nuovo significato non fu più quello di arma araldica destinata ad intimorire gli avversari, ma segno di una continuità ideale di storia e di civiltà. L’esemplare più antico di quel blasone conservato a Taranto risale al IV secolo.
Gli eventi storici
| Periodo | Evento storico | Testimonianze e tracce nel territorio |
|---|---|---|
| Neolitico | Esistenza di civiltà preistoriche | Insediamenti preistorici nelle gravine di Massafra, Avetrana, Laterza e Statte |
| VIII secolo a.C. | I Partheni provenienti da Sparta fondano la città di Taranto | Mura messapiche ed altri reperti a Manduria, a testimonianza della popolazione autoctona che abitava il territorio tarantino prima dei greci |
| VI-III secolo a.C. | Taranto è il centro culturale della Magna Grecia | Colonne del Tempio dorico, necropoli, cinta muraria a Taranto. Sculture, corredi funerari, oreficerie, ceramiche esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Relitto di una nave greca e monoliti ellenici a Marina di Maruggio, in località Capoccia. |
| II secolo a.C.-IV secolo | Taranto è una provincia romana | Acquedotto romano, resti della Villa imperiale in località Saturo, sarcofagi romani in località San Pietro in Bevagna, insediamenti romani a Castellaneta |
| V-IX secolo | Invasioni da parte dei Bizantini, dei Goti, dei Longobardi e dei Saraceni | Insediamenti rupestri nel Borgo Antico di Taranto e a Massafra, Castellaneta, Laterza, Ginosa, Mottola, Crispiano, Statte, Grottaglie. |
| X secolo | I Bizantini si insediano nuovamente nel territorio. Niceforo II Foca ricostruisce la città di Taranto | Chiese rupestri bizantine a Mottola, Massafra, Lizzano e Castellaneta |
| XI secolo | Taranto diventa un Principato con iNormanni | Basilica paleocristiana di San Cataldo a Taranto |
| XII-XIV secolo | Dominazione degli Svevi, degli Angioini e degli Orsini | Torri costiere fortificate nei territori di Grottaglie, Manduria, Maruggio, Pulsano, Lizzano. Castelli di Massafra e Pulsano |
| XV secolo | Dominazione degli Aragonesi | Castello Aragonese a Taranto. Castelli a Lizzano, Avetrana, Laterza, Ginosa e Roccaforzata |
| XVI-XVIII secolo | Invasioni da parte dei francesi e deiBorboni | Architettura di scuola barocca e di scuola napoletana a Castellaneta, Massafra, Manduria, Avetrana, Martina Franca. Le masserie come aziende agricole |
| XIX-XX secolo | Annessione al Regno delle Due Sicilie ed al Regno d’Italia. Nasce la Provincia dello Ionio | Arsenale Militare Marittimo e IV Centro Siderurgico a Taranto. Insediamenti industriali in provincia |
Turismo
Eventi
Le principali manifestazioni che si svolgono in provincia durante l’anno sono:
- S.Ciro medico e martire, festa patronale a Grottaglie (31 gennaio)
- Madonna di Lourdes, commemorazione religiosa a Pulsano (11 febbraio)
- S.S. Madonna della Scala, festa patronale a Massafra (20 febbraio e prima domenica di maggio)
- San Biagio, festa patronale ad Avetrana (28-29 febbraio)
- Passione di Gesù Cristo a Lizzano (Domenica delle Palme)
- Settimana Santa, a Taranto, Lizzano, Pulsano e altri paesi del tarantino (marzo o aprile)
- Carnevale di Massafra
- Fiera Pessima di Manduria
- Tavole di San Giuseppe a Lizzano e Fragagnano (18-19 marzo)
- San Giuseppe, festa patronale a San Marzano di San Giuseppe (19 marzo)
- Palio di Taranto (maggio e luglio)
- San Francesco di Paola, festa del copatrono di Castellaneta (maggio)
- San Cataldo, festa patronale a Taranto (10 maggio)
- San Pasquale Baylon, festa a Lizzano (17 e 18 maggio)
- Maria SS. Mater Domini, festa patronale a Laterza (20 maggio)
- Madonna delle Grazie, festa patronale a Palagianello (31 maggio)
- Sagra delle Clementine del Golfo di Taranto a dicembre a Palagiano
- San Giovanni Battista, festa patronale a Sava (24 giugno)
- Carnevale del fegatino di Crispiano (luglio)
- Mostra della Ceramica, Castello Episcopio a Grottaglie, nel Quartiere delle ceramiche (luglio-settembre)
- San Giovanni Battista e San Cristoforo, festa patronale a Maruggio (13-14 luglio)
- Sagra del Vino a Carosino (luglio)
- Festival della Valle d’Itria a Martina Franca
- Sagra da Far’nèdd’ di Castellaneta (agosto)
- Sant’Emidio, festa patronale a Leporano (4 agosto)
- San Gaetano da Thiene, festa patronale a Lizzano (6-7-8 agosto)
- Sant’Antonio da Padova, festa patronale a Fragagnano (12-13 agosto)
- Agritur manifestazione enogastronomica, culturale con concerti e serate di pizzica, a Lizzano (metà agosto)
- San Rocco, festa patronale a Palagiano (16 agosto)
- Sagra del pane e dell’arrosto di Laterza
- Settembre fragagnanese, una serie di iniziative culturali a Fragagnano (prima metà di settembre)
- San Gregorio Magno, festa patronale a Manduria (3 settembre)
- San Trifone e Madonna dei Martiri, festa patronale a Pulsano (7 e 8 settembre)
- Esaltazione della Santa Croce, festa patronale a Monteiasi (14 settembre)
- Convegno internazionale studi sulla Magna Grecia a Taranto (ottobre)
- Vergine del SS. Rosario, festa patronale a Montemesola (7 ottobre) e a Statte (7-8 ottobre)
- Madonna della Stella con la tradizionale “Tagghiarijn” a Palagiano (sabato della seconda settimana di ottobre)
- San Biagio, festa patronale a Carosino (12-13 ottobre)
- San Martino e Santa Comasia, festa patronale a Martina Franca (11 novembre)
- Festa del vino novello a Manduria e Lizzano (11 novembre)
- Madonna del Verde, Maruggio (21 novembre)
- Santa Cecilia, pettolate e manifestazioni varie a Lizzano (22 novembre)
- Mostra del presepe, nel Castello Episcopio a Grottaglie nel Quartiere delle ceramiche (dicembre)
- Sagra del mandarino a Palagiano (dicembre)
- San Tommaso Becket, festa patronale a Mottola (29 dicembre)
Economia
Può vantare alcuni prodotti con certificazione DOP e IGP:La provincia è dedita all’agricoltura, alla pesca e all’industria nei settori siderurgico, chimico, alimentare, tessile, del legno, del vetro e della ceramica.
- Olio Terra d’Otranto DOP
- Olio Terre Tarentine DOP
- Clementina del Golfo di Taranto IGP
nonché vini con certificazione DOC:
- Vini DOC della provincia di Taranto
Da menzionare anche l’economia legata al turismo, che nelle località di Castellaneta Marina, Ginosa Marina e Chiatona del versante occidentale, e Pulsano, Leporano, Lizzano eCampomarino del versante orientale, è ben avviata.
Infrastrutture e trasporti
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Panoramica delle linee ferroviarie che attraversano la provincia: in rosso la linea delle Ferrovie del Sud Est, in nero le Ferrovie dello Stato
Strade
la strada statale 7 Via Appia, che collega Taranto con Brindisi sul versante orientale e Matera su quello occidentale;La provincia di Taranto è attraversata da numerose strade provinciali e statali. Il capoluogo è il punto di incrocio tra le tre maggiori arterie stradali della provincia:
- la strada statale 7 ter Salentina, che unisce il capoluogo con Lecce, attraversando molti centri della provincia ionica orientale;
- la strada statale 100 di Gioia del Colle, che collega Taranto con Bari andandosi ad innestare nella SS 7 all’altezza dell’abitato diMassafra;
- la strada statale 106 Jonica, che partendo da Taranto si snoda lungo la costa ionica sud-occidentale;
- la Strada statale 106 dir Jonica, che unisce la SS 106 all’altezza di Chiatona con la SS 7 all’altezza di Palagiano;
- la strada statale 172 dei Trulli, che collega Taranto con Casamassima attraversando alcuni centri abitati della Valle d’Itria.
Ferrovie
Le linee ferroviarie della provincia sono cinque. Tre tratte sono gestite da RFI (di cui due fondamentali e una complementare) e due dalleFerrovie del Sud Est:
- la linea Bari-Taranto via Gioia del Colle (RFI);
- la linea Taranto-Brindisi (RFI);
- la linea Taranto-Reggio Calabria (RFI).
- la linea Martina Franca-Lecce (FSE);
- la linea Bari-Taranto via Martina Franca (FSE);
Nella zona industriale di Taranto, vi è inoltre un raccordo ferroviario su cui transitano solo convogli merci, il quale unisce la tratta ionica (prima del P.M. Cagioni) con quella che porta a Bari (prima della stazione Bellavista).
La stazione ferroviaria principale della provincia è quella di Taranto, collegamento e baricentro delle principali direttrici; è anche l’unica della provincia in cui si può effettuare un interscambio tra le Ferrovie del Sud Est e le Ferrovie dello Stato. La stazione di Martina Franca è un importante nodo di scambio delle FSE tra le linee Martina Franca-Lecce e Bari-Taranto.
Porti
Il porto principale della provincia è quello di Taranto: militare, mercantile, peschereccio e turistico.![]()
Il porto turistico di Taranto
Il porto mercantile di Taranto, è secondo in Italia per traffico di merci[1]. L’installazione più recente è costituita dal terminal container ubicato sul molo polisettoriale, una struttura modernissima completa di sistemi telematici e torre di controllo, con una capacità di stoccaggio e movimentazione merci di circa 2.000.000 di TEU/anno[2].
L’unico altro porto turistico della provincia è quello di Campomarino.
Aeroporti
L’aeroporto di Taranto “Marcello Arlotta” attualmente non effettua collegamenti passeggeri (benché lo sia già stato in precedenza), ma è adibito come scalo merci e ad uso militare (da parte della Marina Militare Italiana).![]()
L’esterno dell’aeroporto di Taranto
Gli aeroporti civili con scali passeggeri più vicini alla provincia ionica sono due:
- l’aeroporto di Bari (“Karol Wojtyla”);
- l’aeroporto di Brindisi (“Papola Casale”).
Un servizio navetta permette il collegamento del capoluogo ionico (dal terminal autobus del porto mercantile) con i due aeroporti.
La struttura è gestita dalla Aeroporti di Puglia S.p.A.[3], ed è parte del sistema aeroportuale pugliese con gli scali ”Karol Wojtyla” di Bari, ”Gino Lisa” di Foggia e ”Antonio Papola” (o “Aeroporto del Salento”) di Brindisi.
Amministrazione
Enti e comunità montane
Il territorio ionico è amministrato anche da enti sovracomunali come le comunità montane, soppresse nel 2009, e gli enti parco:
| Denominazione | Comuni interessati |
|---|---|
| Comunità Montana della Murgia Tarantina |
Mottola Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Laterza, Massafra, Montemesola, Palagianello, Palagiano. |
| Parco Regionale “Terra delle Gravine” |
Ginosa, Laterza, Castellaneta,Mottola,
Massafra,Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina San (e Villa |
| Unione dei Comuni “Montedoro” |
Faggiano Carosino, Monteparano, Roccaforzata, San San
|
| Unione di Comuni “Terre del Mare e del Sole” |
Avetrana, Fragagnano, Leporano,
Lizzano, Maruggio, Pulsano, Torricella. |
| Unione dei Comuni Massafra, Statte, Crispiano |
Massafra, Statte, Crispiano |
Comuni
Appartengono alla provincia di Taranto i seguenti 29 comuni. I relativi dati sono aggiornati al 31 dicembre 2010.
| Stemma | Città | Popolazione (ab) |
Superficie (km2) |
Densità (ab/km²) |
|---|---|---|---|---|
| Avetrana | 7.079 | 73,23 | 96.6 | |
| Carosino | 6.776 | 10,80 | 627.4 | |
| Castellaneta | 17.144 | 239,41 | 71.6 | |
| Crispiano | 13.668 | 111,81 | 122.2 | |
| Faggiano | 3.561 | 20,91 | 168 | |
| Fragagnano | 5.417 | 22,04 | 245.8 | |
| Ginosa | 22.802 | 187,04 | 121.9 | |
| Grottaglie | 35.791 | 101,63 | 322.6 | |
| Laterza | 15.282 | 159,39 | 95.8 | |
| Leporano | 7.861 | 15,03 | 523.0 | |
| Lizzano | 10.282 | 46,21 | 222.5 | |
| Manduria | 31.843 | 178,06 | 178.8 | |
| Martina Franca | 49.780 | 295,49 | 168.5 | |
| Maruggio | 5.514 | 48,33 | 114.1 | |
| Massafra | 32.448 | 125,62 | 258.3 | |
| Monteiasi | 5.522 | 9,71 | 568.7 | |
| Montemesola | 4.156 | 16,20 | 256.5 | |
| Monteparano | 2.414 | 3,74 | 645.4 | |
| Mottola | 16.333 | 212,28 | 76.9 | |
| Palagianello | 7.871 | 43,19 | 179.3 | |
| Palagiano | 16.064 | 68,94 | 233.0 | |
| Pulsano | 11.002 | 18,77 | 586.1 | |
| Roccaforzata | 1.846 | 5,72 | 322.7 | |
| San Giorgio Jonico | 15.992 | 23,19 | 689.6 | |
| San Marzano di San Giuseppe | 9.284 | 19,03 | 487.9 | |
| Sava | 16.776 | 43,98 | 381.4 | |
| Statte | 14.494 | 92,70 | 156.3 | |
| Taranto | 191.810 | 209,64 | 914.9 | |
| Torricella | 4.216 | 26,62 | 158.4 | |
| TOTALE | 580.028 | 2.428,71 | 239 | |
Comuni della provincia di Taranto inclusi nella regione geografica del Salento
- Avetrana
- Carosino
- Faggiano
- Fragagnano
- Grottaglie
- Leporano
- Lizzano
- Manduria
- Maruggio
- Monteiasi
- Monteparano
- Pulsano
- Roccaforzata
- San Giorgio Jonico
- San Marzano di San Giuseppe
- Sava
- Torricella
- Mottola
Luoghi di interesse naturale e artistico
Luoghi di interesse naturale
- Gravina di Ginosa
- Gravina di Castellaneta
- Gravina di Laterza
- Parco delle Gravine dell’area jonica
- Dune di Campomarino
- Fiume Chidro
- Fiume Galeso
- Fiume Lato
- Riserva naturale Stornara
- Salina Monaci di Torre Colimena
- Oasi Palude La Vela
- Riserva naturale Murge Orientali
- Palude del Conte
- Fiume Borraco
- Palude Mascia
- Riserva Naturale del Bosco delle Pianelle
Luoghi di interesse artistico
- Duomo di San Cataldo a Taranto
- San Domenico Maggiore a Taranto
- Concattedrale a Taranto
- Castello Aragonese a Taranto
- Chiesa Madre a Manduria
- Palazzo Imperiali-Filotico a Manduria
- Chiesa Madre a Avetrana
- Castello a Avetrana
- Castello a Torricella
- Castello de Falconibus a Pulsano
- Castello Muscettola a Leporano
- Chiesa Madre a Maruggio
- Convento a Maruggio
- Palazzo dei Commendatori a Maruggio
- Chiesa Madre a Sava
- Chiesa di San Francesco a Sava
- Palazzo Baronale a Sava
- Chiesa di San Domenico a Castellaneta
- Chiesa Madre a Grottaglie
- Castello Episcopio a Grottaglie
- Castello a Massafra
- Chiesa Madre a Mottola
- Chiesa Madre a Fragagnano
- Chiesa Madre a San Giorgio Jonico
- Castello d’Ayala a San Giorgio Jonico
- Santuario Madonna delle Grazie San Marzano di San Giuseppe
- Castello d’Ayala a Monteparano
- Castello di Ginosa
- Castello a Palagianello
- Palazzo Marchesale a Lizzano
- Villaggio rupestre a Palagianello
- Habitat rupestre a Mottola
- Basilica di San Martino a Martina Franca
- Trulli della Valle d’Itria
- Trulli salentini
- Torri costiere


